“La manifestazione d’interesse per gli interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone anziane è l’ennesimo colpo inferto dal Welfare comunale al privato sociale ed a tutti i dipendenti specializzati in questo delicato settore”.

È il commento di Fabio Romito, consigliere comunale della Lega, sul bando “Non più soli – social bag”, istituito dal Comune di Bari per la distribuzione di kit alimentari una tantum ad anziani soli e in difficoltà.

“Si tratta di un colpo che finisce per svilire il ruolo e la rilevanza sociale di questi operatori, con un conseguente e devastante depauperamento della qualità del servizio offerto ai nostri anziani – spiega -. Del monte ore previsto dal bando, infatti, ben 600 ore sono destinate a volontari sottopagati e solo 174 ore a professionisti del settore”.

“Quale servizio si può garantire ai nostri anziani se a prendersi cura di loro dovranno interscambiarsi decine di volontari? Quale legame potrà crearsi attraverso poche ore di servizio per volontario? Questo bando mi lascia molto perplesso, e temo sia soltanto l’inizio di un pericoloso percorso volto a scardinare il sistema del privato sociale a vantaggio di un servizio poco qualificato e utile, su base volontaria”, conclude il consigliere comunale.

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