“Siamo insoddisfatti delle risoluzioni pubblicate in questi giorni dall’ASL Bari per adempiere le prove di concorso per 566 posti da infermiere. Gli oltre 17.000 partecipanti saranno costretti ad affidarsi alla cabala, in un periodo breve, meno di un mese, e in piena estate per prepararsi a quel concorso tanto atteso”.

A puntare il dito contro i tempi scelti dalla direzione dell’Asl Bari per tenere le prove d’esame, sono i presidenti degli Opi (Ordine Professioni Infermieristiche) di Bari e della Bat, Saverio Andreula e Giuseppe Papagni.

“Migliaia d’infermieri dovranno immergersi in un difficile, gravoso e complesso ciclo di preparazione sulle modalità e sulle materie oggetto del concorso rese note intempestivamente e senza una banca dati – sottolineano i due presidenti -. Sono inaccettabili per la Professione Infermieristica, i tempi, le modalità e gli argomenti che l’ASL ha definito per rilevare il merito e le competenze dei partecipanti al concorso”.

“La classe Professionale infermieristica è meritoria di rispetto e considerazione – concludono Andreula e Papagni -. Gli OPI di Bari e della B.A.T. sono al lavoro in questi giorni di agosto per sostenere i propri iscritti nel programma di studio grazie all’attivazione di una piattaforma digitale in cui sarà disponibile un video corso studiato e implementato sulle discipline e argomenti oggetto del concorso”.

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