Il disegno di legge dei deputati Zan e Scalfarotto ha diviso l’opinione pubblica. Da un lato c’è chi ritiene che l’intervento sia necessario per colmare un vuoto normativo che possa tutelare maggiormente le persone che potrebbero essere discriminate non solo per motivi razziali o religiosi, ma per motivi legati all’orientamento sessuale o l’identità di genere. Dall’altro lato, invece, c’è chi ritiene che la modifica del codice penale porterebbe alla limitazione della libertà di espressione, minando così la libertà di pensiero, diventando una legge bavaglio.

La proposta prevede la modifica dell’articolo 604 bis del Codice penale che, in breve, recita: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6mila euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi“, con l’aggiunta di “oppure fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere“.

Un disegno di legge che fa tremare le gambe anche al mondo dell’arte. Molti artisti, infatti, come il barese Gasparro, hanno fondato il loro successo sull’arte sacra e con la modifica dell’articolo 604 bis del Codice penale rischiano di esse censurati e di finire in carcere.

Il ddl Zan ha la volontà di prevenire e contrastare le discriminazioni, l’odio e le violenze, ma secondo alcuni, anche del mondo Lgbtqia, potrebbe solo aumentare le tensioni sociali. Per questo motivo alcune associazioni come Pro Vita e Famiglia si sono riunite in piazza del Ferrarese a Bari per manifestare contro il disegno di legge che il prossimo 27 luglio sarà discusso alla Camera. Tra loro anche il consigliere regionale Domenico Damascelli.

Durante la manifestazione ci sono stati anche attimi di tensione provocati da alcune esponenti del mondo omosessuale a favore del ddl Zan. Per calmare gli animi è stato necessario l’intervento della Digos. Abbiamo cercato di provare a raccogliere le dichiarazioni si chi si è introdotto nella manifestazione, ma nessuno ha voluto spiegare il proprio pensiero.

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