La curva dei contagi nella Regione Puglia è tornata a salire. Sono diversi i casi fatti registrare negli ultimi bollettini diramati, con due nuovi focolai scoppiati a Foggia e Lecce. 

L’allerta in vista dell’autunno rimane altissima. Tutto fa pensare ad una seconda ondata, temibile qualora le regole vigenti non vengano rispettate da qui alle prossime settimane.

Una situazione d’emergenza che riguarda da vicino anche chi quotidianamente è impegnato negli ospedali. “È assolutamente necessario il potenziamento della medicina nel territorio e nei posti di lavoro – afferma il dottor Francesco Polemio, responsabile della medicina del Lavoro della Asl Bari -. Serve la capacità di identificare e circoscrivere rapidamente i focolai risalendo la catena di contatti. Nel comparto del lavoro abbiamo eseguito il primo test sierologico il 28 marzo ed abbiamo proseguito rilevando positività nel 15-16% dei testati”.

“Ricominciamo a vivere la nostra vita, lavorare, stare insieme ma non possiamo ignorare la triade base delle precauzioni: mascherine anche all’aperto quando non c’è distanza di sicurezza, distanziamento di almeno un metro evitando gli assembramenti, lavaggio frequente delle mani – conclude -. Nei luoghi chiusi il rischio è maggiore”.

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