“Ormai si è arrivati al paradosso”. L’avvocato Giuseppe Carrieri torna a parlare della Cassa Prestanza, il fondo istituito dal Comune di Bari nel quale i lavoratori mensilmente versavano una percentuale dello stipendio per la liquidazione e il pensionamento.

Una situazione surreale, per l’ex consigliere e avvocato di alcuni dipendenti comunali, dettata dal fatto che i liquidatori hanno inviato ai dipendenti comunali una lettera nella quale viene chiesto a ciascuno di comunicare quanti soldi sono stati versati negli anni e se hanno incassato delle somme a titolo di acconto negli anni pregressi. “È come se l’Inps chiedesse agli iscritti quanti contributi hanno versato” rimarca Carrieri.

L’ex consigliere comunale sottolinea l’incapacità dell’Amministrazione Comunale. “Oltre alla lettera, nelle ultime settimane, ci si è imbattuti in una serie di inadempienze che ci fanno trovare davanti a uno scenario surreale. Per chi ha un po’ di dimestichezza con le questioni amministrative vede irregolarità contabili, sciatteria gestionale, mancanza di uniformità tra lavoratori in servizio e pensionati comunali”.

“Non è infatti ammissibile e sopportabile che i pochi soldi rimasti sui conti di Cassa Prestanza, a fronte di circa 15 milioni di euro che dovevano invece esserci, vengano oggi consumati tra consulenze, spese legali, compensi di liquidatori e rimborsi per i pensionati comunali in possesso di un qualche titolo esecutivo – continua Carrieri -. Con grave ed evidente pregiudizio per le migliaia di dipendenti comunali ancora in servizio, che fra qualche anno non troveranno più nulla in cassa”.

“È quindi certamente il caso che anche i dipendenti in servizio si attivino per tutelare i loro risparmi, evitando di rincorrere le promesse di sindaci e consiglieri, primi artefici del fallimento di Cassa Prestanza stante l’omesso controllo di un ente assistenziale comunale che essi avevano il dovere istituzionale di indirizzare e controllare. Prima che la diligenza venga del tutto depredata – conclude l’avvocato -, è quindi il caso di attivarsi potentemente per evitare la beffa oltre il danno”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here