A causa del lockdown, e quindi all’impossibilità di procedere con la sterilizzazione delle esemplari femmine, le colonie feline baresi sono molto più numerose. Tutto ciò crea dissapori tra i condomini e i gattari. Questi ultimi, occupandosi della salute delle colonie, lasciano da mangiare sui marciapiedi e molto spesso questo tipo di pratica fa infuriare i cittadini.

È quello che accade anche in via Mola, nel quartiere Madonnella. Il responsabile della colonia felina ogni giorno lascia la coppetta con i croccantini e l’acqua nei pressi di una proprietà privata. Per questo motivo il cortile è stato preso d’assalto dai gatti.

Il proprietario del cortile non ce la fa più, non solo per la presenza dei felini e per la sporcizia che si crea, ma anche perché la moglie è allergica ai gatti e quindi per lei viverci è diventato impossibile. “La stradina puzza a causa degli escrementi che vengono lasciati qui. Non ho nulla contro i gatti, ma chi se ne occupa, come mette il mangiare, deve anche provvedere alla pulizia”. Il problema però è che si tratta di un cortile chiuso in cui è difficile introdursi per occuparsi della rimozione degli escrementi.

Visto che la questione è comune a molti, e sono innumerevoli le liti tra i condomini e i gattari, abbiamo chiesto al volontario della Lav Bari, Mario De Giglio, quali sono le regole che si devono seguire per garantire le giuste cure alle colonie, ma anche per rendere più facile la vita dei condomini.

“Il gattaro può lasciare agli angoli delle strade i croccantini e l’acqua. Il mangiare, però, deve restare massimo un’ora, mentre il piattino con l’acqua deve essere lasciato per tutte le 24 ore. Inoltre – spiega De Giglio – deve provvedere anche alla sterilizzazione per limitare così la proliferazione degli esemplari. Può rivolgersi all’Asl o a un privato che, dopo la sterilizzazione, provvederà a fare un taglietto su un orecchio dell’animale come riconoscimento. Così come si occupa di sfamare i felini, il gattaro deve anche provvedere alla pulizia. Come in questo caso, se il cortile è privato, può chiedere la gentilezza al proprietario di aprire il cancello”.

“Mai nessuno ha citofonato per venire a pulire – continua il barese -, anzi hanno anche affisso un cartello sul quale ci sono scritte le violazioni in cui incorre chiunque non rispetti gli animali. Delle vere e proprie minacce, quando invece sarebbe stato facile spostare il cibo 50 metri più avanti per evitare questo scempio”.

Il proprietario del cortile si è offerto di dare la chiave del cancello a chi si occupa della colonia, con lo stupore di De Giglio che non ha mai visto questa cooperazione tra i condomini e i gattari. Siamo a disposizione del volontario di via Mola qualora voglia fornire una sua versione dei fatti.

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