Ospedale pediatrico Giovanni XXIII Bari

Consulenze da remoto per diagnosi e quesiti clinici, trasferte di specialisti per interventi in casi di elevata complessità, collaborazione nella ricerca scientifica, definizione di percorsi assistenziali integrati e formazione medico-infermieristica. Si svilupperà attorno a queste attività la collaborazione tra Policlinico di Bari e Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. A firmare la convenzione alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e del presidente della Società italiana di pediatria, Alberto Villani, sono stati oggi il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria barese, Giovanni Migliore, e la presidente del consiglio di amministrazione dell’istituto scientifico con sede a Roma, Mariella Enoc.

L’obiettivo del protocollo è quello di sviluppare a Bari un polo di alta specializzazione di assistenza pediatrica e ridurre la mobilità passiva dalla Puglia. Al Bambino Gesù ogni anno vengono indirizzati oltre 3mila ricoveri provenienti dalla Puglia (sono stati 3226 nel 2018) e il polo romano rappresenta il primo ospedale italiano di destinazione dei pazienti pugliesi. Il valore tariffario dei ricoveri in mobilità passiva dalla Puglia al Bambino Gesù è di 9,9 milioni di euro e l’attività relativa alla cardiochirurgia pediatrica costa 1,9 milioni di euro: cifre che, attraverso questa convenzione, potranno essere notevolmente ridotte.

I bambini affetti da gravi patologie che necessitano interventi ad alta complessità, dunque, non saranno più costretti a dover affrontare trasferte per le cure, con i rischi clinici, i costi e i disagi che ne conseguono, ma potranno essere assistiti e operati nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari dai migliori chirurghi del principale centro di riferimento italiano ed europeo per la cura pediatrica, Bambino Gesù. Gli specialisti romani, infatti, affiancheranno i professionisti baresi nella cura dei casi più complessi, con particolare riferimento alle discipline di cardiologia, anestesia e cardiochirurgia pediatrica: lo faranno sia a distanza attraverso formule di telemedicina, sia in loco intervenendo direttamente nei reparti baresi.

L’ospedale romano rappresenta, infatti, il centro d’eccellenza per diagnosi complesse e malattie rare della età pediatrica e accoglie bambini provenienti da ogni parte del mondo;  in virtù delle sue dimensioni e della complessità della casistica nonché delle attività di ricerca, rappresenta il centro di assistenza pediatrica di maggior rilievo in Italia nonché uno dei principali centri di ricerca e cura pediatrica d’Europa. In particolare il dipartimento medico chirurgico di Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è in Italia uno dei maggiori centri cardiologici e cardiochirurgici pediatrici.

Tra le attività previste dalla convenzione ci sono:
–    l’individuazione degli specialisti e delle altre figure professionali che saranno di volta in volta ritenuti necessari per l’erogazione della prestazione specialistica in relazione al singolo caso concreto;
–    messa a disposizione di specialisti e delle altre figure professionali la cui attività, espletata o con formule di telemedicina o in loco, verrà concordata e programmata in base alle specifiche necessità cliniche che di volta in volta si potranno presentare, con particolare riguardo ai quesiti clinici di rilevante complessità e che richiedono elevate expertise;
–    teleconsulto sistematico per piano diagnostico e chirurgico con specialisti;
–    percorso protetto per patologie di massima complessità assistenziale, nel caso di pazienti con patologia multipla e complessa il cui trattamento non è possibile in Regione Puglia. Per tali pazienti viene garantito supporto sia telematico che in situ e presa in carico nell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù con percorso preferenziale protetto. A titolo esemplificativo e non esaustivo, tali pazienti potranno essere quelli candidati al trapianto di cuore;
–    un accesso settimanale presso l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII per la pianificazione ed effettuazione delle attività terapeutiche e chirurgiche dei pazienti presenti.

Non si tratta, però, solo di garantire cure d’eccellenza ma anche di ampliare e migliorare la formazione medico-infermieristica in ambito intensivo, semintensivo, cardiologico e cardiodiagnostico. L’attività di formazione completa il protocollo di collaborazione firmato dai due ospedali.

“Il Giovanni XXIII prosegue il suo cammino evolutivo. Oggi abbiamo siglato un importante accordo con il Bambin Gesù di Roma, che è l’ospedale pediatrico più importante d’Italia e probabilmente uno dei più importanti del mondo per la cardiochirurgia – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – Si tratta di utilizzare i professionisti del Bambin Gesù qui a Bari, in Puglia, senza far trasferire i bambini e le famiglie per ridurre i costi e i disagi e contemporaneamente formare i nostri chirurghi anche alla luce della loro casistica straordinaria, perché è il numero dei casi e la loro complessità che addestra i medici e i chirurghi e consente loro un progresso professionale. Stiamo investendo molto nella crescita qualitativa dell’offerta chirurgica del Giovanni XXIII attraverso la collaborazione di chi da sempre è un punto di riferimento, anche perchè moltissimi pugliesi vanno a Roma al Bambin Gesù per curare i loro bambini e noi faremo in modo che il Bambin Gesù venga a Bari per evitare a queste famiglie la fatica, lo strazio e le spese per stare fuori casa a curare i propri bambini”.

“Il Policlinico, nel perseguire il miglioramento costante della qualità dell’assistenza prestata ai propri pazienti, intende ampliare e migliorare prestazioni e servizi, implementando nuovi protocolli clinici e chirurgici e sviluppando servizi sanitari pediatrici di eccellenza che possano soddisfare pienamente la domanda del bacino d’utenza interno e la convenzione con il Bambino Gesù va in questa direzione – spiega il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore –  Assicurare l’eccellenza della cura sul territorio, senza dover costringere i piccoli pazienti con le loro famiglie a trasferte complicate, ha un duplice vantaggio sia umano sia sociale. Da un punto di vista aziendale, inoltre, tentiamo di ridurre le perdite finanziarie dovute alla mobilità passiva”.

Per la presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc: “Si tratta di un accordo molto importante innanzitutto per i pazienti e per le famiglie, che potranno ricevere le cure migliori senza doversi sportarsi fuori regione, tranne per i casi davvero indispensabili o di altissima complessità. Ma si tratta di un accordo importante anche per il sistema sanitario, perché esprime la capacità degli ospedali pediatrici di fare rete puntando sull’innovazione, la formazione e la ricerca. Il progetto svilupperà infatti la telemedicina sia per le consulenze nel campo dell’assistenza, sia per la formazione nel campo delle professioni sanitarie, in un contesto di grande e consolidata collaborazione tra i pediatri del Bambino Gesù e i pediatri della Regione Puglia”.

“Tutto è proiettato nella direzione di mettere il bambino al centro in un clima di collaborazione e arricchendo reciprocamente sia il Policlinico universitario di Bari sia l’Ospedale Bambino Gesù che è il primo ospedale pediatrico in Europa e uno dei primi al mondo. Penso che sarà veramente una grande opportunità nell’interesse dei bambini. Chi si occupa di bambini sa quanto è importante l’ambiente in cui il bambino vive ovvero la famiglia; evitare la mobilità di un bambino significa evitare la mobilità di un intero nucleo familiare. Far sì che ogni bambino possa avere le migliori cure là dove vive è un obiettivo e per i pediatri è un valore inestimabile” dichiara il presidente della Società italiana di pediatria, Alberto Villani.

“Una tappa significativa nell’ambito del percorso di collaborazione e di coaching pediatrico avviato dal direttore generale Migliore con l’Associazione ospedali pediatrici italiani dal dicembre 2018 e un’opportunità ulteriore per rafforzare il sistema di relazione tra gli ospedali pediatrici italiani” commenta Paolo Petralia, presidente della Associazione Ospedali Pediatrici Italiani e direttore generale dell’istituto Gaslini di Genova.

 

Dopo la conferenza stampa è stato inaugurato il nuovo laboratorio di analisi dell’ospedale Giovanni XXIII negli ambienti  che  ospitavano la vecchia  radiologia su una superfice totale di 320 mq. È costituito da un’area  destinata al  personale di circa 120 mq dove trovano spazio la direzione, la stanza medici, gli spogliatoi,  le stanze dei tecnici e i depositi   ed un’area attigua  costituita da un grande ambiente open  space di circa 200 mq , dove  sono state  installate le apparecchiature di analisi di ultima generazione,  l’area  per  l’accettazione dei campioni da analizzare, la sala di  refertazione,  un vano di decontaminazione ed una cella frigo per la conservazione ottimale dei reagenti.  Tutti gli ambienti dispongono di aria condizionata e  di illuminazione   con tecnologia a L.E.D.

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