Non si placano le polemiche attorno al bando emanato lo scorso 7 luglio da Amtab, che ha scatenato l’ira dei sindacati FILT-CGIL, UIL Trasporti e FISAST-CISAS a causa della presenza di requisiti specifici illegittimi.

Ieri l’azienda del trasporto barese ha fatto marcia indietro, includendo nel concorso anche chi ha conseguito il diploma oltre i 19 anni di età e prorogando il bando al 29 agosto.

Questo però non è bastato a calmare le acque. Una nuova lettera è stata inviata dai sindacati alla Procura Regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari perché la procedura adottata dall’Amtab rimane per loro “discriminatoria e non corretta”. Da qui la richiesta di valutare gli estremi di un intervento.

Nel mirino dei sindacati c’è infatti anche l’altro criterio di partecipazione, ancora in vigore, che richiede un’esperienza documentata, di almeno un anno di servizio, con mansioni impiegatizie in Aziende di TPl.

“I requisiti di ammissione si evidenziano anomali ed incoerenti ed i criteri di selezione risultano ambigui – si legge nel comunicato -.  Le conseguenti procedure d’assunzione risultano di conseguenza inadeguate. A tal proposito, ed in ogni caso, il Consiglio di Stato ha ricordato che la discrezionalità dell’amministrazione è comunque suscettibile di sindacato giurisdizionale sotto i profili della illogicità, arbitrarietà e contraddittorietà. Ergo, i titoli di studio richiesti, così come eventuali titoli di servizio non possono essere immotivatamente gravosi rispetto al profilo oggetto di concorso”.

 

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