“Dal 2017 al 2019 sono state superate le 48 ore di lavoro settimanale e le 150 ore di lavoro straordinario”. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bari ha accertato quanto denunciato dalla sigla sindacale Usb riguardo le violazioni della società Ferrovie Appulo Lucane.

“Dopo una battaglia durata ben 2 anni di segnalazioni e denunce sull’eccessivo ricorso al lavoro straordinario dei lavoratori della Manutenzione Linea e ACEI, impiegati nelle mansioni di protezione cantieri, – scrive Usb – l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bari ha accertato e confermato quanto da noi denunciato”.

“Questa – continua la sigla sindacale – è la conferma che i Diritti dei Lavoratori non possono e non devono essere assoggettati al mero interesse di un’azienda che ricava profitti prediligendo eccessive prestazioni straordinarie all’assunzione di altro personale”.

“Una battaglia vinta non solo dalla O.S. Unione Sindacale di Base – USB Lavoro Privato Puglia – sottolinea la Usb – ma anche da tutti quei Lavoratori che per anni hanno dovuto sottrarre del tempo alla loro vita privata rimanendo in servizio e consentire la regolare prosecuzione dei lavori di rinnovo e potenziamento della linea ferroviaria; sacrifici per i quali non è mai stato dato il giusto riconoscimento. Adesso chi ha sbagliato paghi”.

“Come per i procedimenti disciplinari nei confronti di quei lavoratori la cui condotta ha arrecato un danno all’azienda – aggiunge – chiediamo che le conseguenti sanzioni amministrativi per l’eccessivo ricorso al lavoro straordinario non siano pagate dalla Società, bensì dai dirigenti responsabili di tale violazione”.

“Oggi – conclude la sigla sindacale – abbiamo avuto la dimostrazione che le battaglie si vincono con la perseveranza e credendo in ciò che si sta facendo. Oggi abbiamo avuto la conferma che chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso”.

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