“Il coronavirus clinicamente non esiste più, terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità. Sentivamo epidemiologi temere per fine mese o inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più”.

Le parole di Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano, hanno innescato un terremoto di dichiarazioni e smentite. Anche l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, a capo della task force pugliese per l’emergenza coronavirus, è intervenuto per fare il punto della situazione ed evidenziare tutti i possibili rischi ancora esistenti.

“Guarda a destra e sinistra… prima di attraversare la strada! Questo tormentone ha accompagnato la mia come, penso, l’infanzia di tutti. Guardare a destra e sinistra vuol dire avere prudenza perché il traffico esiste – scrive Lopalco su Facebook -. Non solo, ma il pericolo può arrivare anche dall’inatteso, perché qualcuno che guida contromano ci può sempre essere. I miei genitori facevano terrorismo? Di certo no. Non mi dicevano mica di non attraversare la strada! Mi ricordavano semplicemente di stare attento e valutare bene il rischio. Come avremmo definito chi avesse detto di attraversare la strada bendati perché tanto non sarebbero arrivate auto?”.

“In questi giorni abbiamo poche certezze: i reparti ospedalieri si stanno via via svuotando dei malati di COVID19; i nuovi casi positivi si riferiscono per lo più a portatori asintomatici o paucisintomatici, che quindi esprimono basse cariche virali; il numero di portatori è comunque alto, considerando che la maggior parte di essi non viene rilevata e che il virus si mantiene alla stato di portatore per molto tempo – conclude -. In parole povere siamo passati da una fase di circolazione epidemica ad una circolazione endemica. Possiamo attraversare la strada? Si, certamente. Dobbiamo avere paura ad attraversarla? No, basta fare attenzione. Questo però non vuol dire che possiamo attraversarla bendati”.

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