I reparti Covid della Regione Puglia sono chiusi e le corsie ospedaliere si stanno via via svuotando, come affermato dall’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, a capo della task force pugliese.

La battaglia però non è finita. Gli esperti prevedono una seconda ondata di contagi in autunno e la rete pugliese resta in allerta, pronta a riattivare i reparti se dovesse essere necessario. La regione sta infatti studiando un nuovo piano ospedaliero per non farsi trovare impreparata, con quattro strutture Covid pronte a tornare all’azione.

“Siamo ancora in fase di studio ma l’idea, al momento, è quella di individuare strutture che garantiscano almeno 150 posti letto e che siano vicine ai più grandi ospedali pugliesi, come Policlinico di Bari, Riuniti di Foggia, Perrino a Brindisi, Fazzi a Lecce – afferma Vito Montanaro, direttore del dipartimento Salute -. Creeremo quattro ospedali che saranno dedicati solo al Covid, in modo da garantire percorsi del tutto separati”.

“Allo stesso tempo, questo ci permetterà di non bloccare la normale attività negli ospedali, come accaduto da marzo in poi – conclude -.  I quattro centri Covid troveranno spazio in strutture già esistenti, come ad esempio ex ospedali dismessi o trasformati in Presidi territoriali assistenziali”.

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