“L’andamento dei nuovi contagi Covid in Puglia, ormai e fortunatamente, è sintetizzato in un bollettino di buone notizie non solo per i numeri sempre prossimi allo zero, ma anche per l’asintomaticità dei contagiati e il basso impatto sui servizi sanitari. Ritengo, perciò, che il ruolo dell’epidemiologo sia svilito in una funzione burocratica da funzionario regionale”. A parlare è il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, sul ruolo del professor Pier Luigi Lopalco.

“Il presidente e assessore alle Politiche della Salute – scrive Zullo – dovrebbe oggi utilizzare un epidemiologo per analizzare l’andamento epidemiologico delle patologie NO-COVID con riferimento ai dati e alle cause di mortalità registrate nei mesi di emergenza COVID e agli aggravamenti delle patologie croniche, degenerative e neoplastiche”.

“Ciò di cui abbiamo bisogno oggi – continua nel comunicato – è di esperti in programmazione e organizzazione dei servizi sanitari per affrontare l’emergenza del momento che è rappresentata da una moltitudine di pazienti che nei mesi di emergenza non hanno potuto avere accesso ai servizi sanitari ed ancora oggi fanno fatica a fruire delle prestazioni necessarie al proprio bisogno di salute e dalle persone fragili, non autosufficienti per deficit fisico, psichico e sensoriale o per stati di vita terminale la cui presa in carico è ancora negata. Ed abbiamo ancor più bisogno di esperti in igiene e sicurezza del lavoro e in gestione del rischio clinico per fare in modo che le nostre Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere organizzino in maniera appropriata i servizi atti a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti, servizi totalmente inadeguati e quasi inesistenti”.

“Se poi il professor Lopalco si accontenta del ruolo di funzionario regionale al quale ormai l’ha destinato Emiliano, faccia pure, ma non è questo che serve alla Puglia in questo momento né serve a Lopalco fare previsioni catastrofiche poi puntualmente smentite dai fatti. L’ultima sui ragazzi della movida dei primi di giugno che a metà giugno avrebbero portato il virus ai propri genitori è stata davvero da incorniciare e da tramandare alla storia giacché a metà giugno abbiamo avuto casi zero. Un funzionario regionale – conclude Zullo – che alla collettività costa molto meno di quanto costa il prof. Lopalco tale previsione non l’avrebbe sbagliata”.

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