Sospiro di sollievo per la 63enne barese, messa in isolamento dopo la segnalazione dell’App Immuni su un presunto contatto ravvicinato con un potenziale positivo.

Il tampone, effettuato ieri mattina, ha dato esito negativo. Il professore Pier Luigi Lopalco, a capo della task force pugliese, ha rivelato come sull’App Immuni ci siano state alcune segnalazioni errate nei giorni scorsi.

“In un caso si trattava di un messaggio di Android scambiato per messaggio di avvenuto contagio, in un altro caso ci hanno detto che si trattava di un errore tecnico – spiega -. In una fase di rodaggio come questa è importante mantenere sul telefonino il messaggio, possibilmente fare lo screenshot in maniera da verificare ogni volta che si tratti di un vero positivo e di un errore di interpretazione”.

Chiosa finale sull’andamento della curva di contagi in Puglia e in Italia. “Abbiamo messo in sicurezza gli anziani, gli ospedali, la popolazione più fragile e quindi il virus trova spazio per circolare, ormai a bassa intensità, in una popolazione più sana, che è quella più giovane – ribadisce Lopalco -. Il virus sembra indebolito, molti positivi hanno una carica bassa e molto spesso si tratta di persone che non sono nemmeno contagiose. Il problema è che non abbiamo standard per dire che al di sotto di un certo livello, la persona non è contagiosa. Oggi abbiamo cittadini prigionieri del tampone, costretti a stare due mesi chiusi in casa perché magari hanno deboli positività”.

 

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