Della bambola Pasquina ancora nessuna traccia. I rapitori, nonostante il riscatto sia salito a tre gelati, non si sono fatti ancora vivi. Aurora è disperata tanto che non riesce a dormire e a mangiare. “Vi prego riportatemi la mia Pasquina”.

Con la foto della bambola siamo andati in piazza Risorgimento, il luogo del rapimento, per capire se qualcuno avesse notizie di Pasquina. Abbiamo chiesto alle altre mamme che frequentano la piazza, al proprietario del chiosco, a qualche negoziante e ad alcuni passanti. Niente, Pasquina sembra essere sparita nel nulla.

Pensare che in molti non hanno colto il senso delle nostre ricerche. Rubare un gioco a un bambino è il più infimo degli atti. Ci chiediamo se chi l’abbia fatto abbia veramente un cuore. La disperazione di Aurora ci ha toccato profondamente, vederla disperata per una bambola ormai logora fa capire che forse è una di quei bambini che da ancora un valore alle proprie cose.

Aurora non si da pace. Pensare che non si tratta di una bambola costosa con tutti gli accessori all’ultima moda, ma di un giocattolo che 3 anni fa è costato poco meno di 20 euro. Per la piccola però ha un valore affettivo inestimabile.

Con mille sacrifici i genitori si sono anche offerti di comprarne una nuova, anche più costosa, ma Aurora ha rifiutato categoricamente. “Non voglio nessun’altra bambola – dice Aurora con le lacrime agli occhi -. Voglio tornare ad avere la mia Pasquina per poter giocare con lei e suo fratello Giovanni”.

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