“Il regolamento del verde urbano è una grande delusione”. Lo pensa BariEcoCity che lo ha esaminato e studiato in previsione della sua probabile approvazione lunedì 11 maggio da parte del consiglio comunale.

“Con un’apposita nota a Sindaco e segretario generale – continua il presidente di BariEcoCity, Giuseppe Carrieri – abbiamo chiesto il ritiro avendo rilevato una serie di illegittimità e di mancanze. Poco verde urbano a Bari e peraltro male e poco regolamentato”.

Come sottolinea BariEcoCity, sono state rilevate delle assenze di tematiche importanti “Manca la previsione del divieto di fumo in tutti i parchi e giardini pubblici (o quanto meno in quelli recintati); manca la disciplina degli orti urbani e dei giardini condivisi; manca la disciplina del verde in aree scolastiche; manca la disciplina autorizzativa e procesimentale per l’abbattimento, da parte di terzi, di alberature pubbliche (relazione botanica e fitosanitaria; documentazione fotografica; planimetria; termini per gli uffici per il rilascio di autorizzazioni; etc); insufficienti sono finalità e scopi dichiarati del regolamento (art.2 commi 1 e 2), che chiaramente palesano la poca sensibilità del Governo Comunale al tema ambientale in questione”.

“Riteniamo, inoltre, illegittime ed esorbitanti le sanzioni per le violazioni al regolamento
(da euro 150 a euro 900). In considerazione di ciò abbiamo chiesto pertanto il ritiro del regolamento per eliminare i profili di illegittimità nonché per integrarlo opportunamente. Il verde pubblico – conclude Carrieri – è parte essenziale dell’ambiente urbano e del benessere dei Cittadini, e su questi temi pressoché assente è l’azione del governo cittadino. Ne è ulteriore cifra, la persistente attuale chiusura dei pochi parchi e giardini pubblici, nonostante le riaperture disposte dalla normativa nazionale”.

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