L’associazione Asso BpB Bari ha avuto il privilegio questa mattina di incontrare i commissari della Banca Popolare di Bari. “Il nostro slogan si sta sempre di più concretizzando” ha dichiarato il presidente dell’associazione Giuseppe Carrieri.

“Al momento – spiega – il Fondo Interbancario ha deliberato l’intervento di salvataggio della Banca Popolare di Bari per un miliardo e 200milioni di euro, una cifra che dà l’idea di come la banca sia in condizioni drammatiche”.

“Grazie a questo intervento gli azionisti e obbligazionisti hanno la possibilità di avere un minimo ristoro – sottolinea Carrieri -. Chi ha fatto l’aumento del capitale nel 2014 avrà un rimborso proporzionato all’investimento, gli azionisti continueranno ad esserlo e i quasi 14mila obbligazionisti rientreranno in possesso del capitale”.

“La nostra prima preoccupazione è quella di salvare la Banca Popolare di Bari, se questo non accadrà crollerà tutto. La Banca in quel caso andrebbe in liquidazione coatta amministrativa, i dipendenti licenziati, gli azionisti perderebbero tutto e gli obbligazionisti perderebbero i loro soldi. In più – aggiunge Carrieri – il territorio perderebbe la sua banca che soprattutto in questo periodo di emergenza economica erogherà credito a famiglie e imprese”.

“A giugno – conclude – ci sarà l’assemblea dei soci che saranno chiamati a decidere del futuro della banca, se trasformarla in spa e quindi salvare la Popolare di Bari e i suoi azionisti oppure mandarla in liquidazione. Gli stessi commissari vogliono incentivare come noi la presenza dei soci con un premio di presenza in warrant o addizionali sulle azioni. Dobbiamo salvare la nostra banca, la banca del territorio e dei pugliesi”

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