Dalla Cina arrivano risultati incoraggianti su uno dei primi vaccini ad aver raggiunto la fase 1 di sperimentazione clinica, ben tollerato e in grado di generare una risposta immunitaria contro il Sars-CoV-2 negli esseri umani. Lo studio, condotto su 108 adulti sani, si è dimostrato promettente a 28 giorni dall’inoculazione del vaccino sperimentale ma bisognerà aspettare sei mesi per ricevere i risultati finali.

“Si tratta di un vaccino basato su un adenovirus non replicante (come se fosse un virus ucciso) modificato per diventare vettore della proteina spike del SARS-CoV-2 – scrive su Facebook l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, a capo della task force pugliese, citando lo studio pubblicato sulla rivista Lancet -. In pratica una sorta di guscio vuoto da cui spuntano le proteine del coronavirus. Una singola dose di vaccino è risultata essere ben tollerata e capace di stimolare una buona risposta anticorpale. Dai dati di questo primo studio sono stati selezionati i dosaggi da utilizzare per la Fase 2 della sperimentazione”.

“Come sottolineano gli scienziati, ancora non si sa se la presenza di anticorpi, inclusi anticorpi neutralizzanti (il 75% dei vaccinati li aveva) effettivamente induca protezione e per quanto tempo – conclude Lopalco -. Ecco perché si valutano nella risposta anche altri parametri immunologici come la risposta cosiddetta cellulo-mediata. Insomma il tema è complesso, i risultati sono incoraggianti, ma dobbiamo ancora aspettare evidenze più solide per cantare vittoria”.

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