“Buchi normativi, rischio nuovi ritardi e beffa per i lavoratori”. Questo è il commento del segretario Confederale della Ugl, Antonio Caprio, riguardo la nuova Cassa Integrazione in Deroga.

“Finalmente è stato pubblicato il nuovo DPCM Rilancio tanto decantato. Ci hanno bombardato di notizie nelle quali si parlava di semplificare la concessione delle risorse, tali da mettere subito nelle tasche dei lavoratori i soldi. Invece – sottolinea Caprio -, per l’erogazione della CIG in deroga, bisogna attendere almeno 30 giorni per l’entra in vigore del Decreto, a questo va aggiunto che bisogna attendere la modalità di ripartizione delle risorse”.

“Quei lavoratori dipendenti di aziende che hanno terminato le 9 settimane della vecchia CIG in deroga, per percepire materialmente i soldi della nuova CIG ,dovranno attendere almeno il 15 luglio se tutto va bene. Tutto questo non è abbastanza – continua Caprio – al danno si rischia la beffa. Il metodo previsto di anticipazione del 40% dell’indennità di cassa da parte dell’Inps in base alle ore richieste, potrebbe provocare un indebito da parte del lavoratore qualora lo stesso venga chiamato a prestare la propria opera di lavoro oltre le somme delle ore anticipate”.

“Siamo sempre più preoccupanti per come la situazione si sta evolvendo, il Governo – conclude il sindacalista – sembra essere proprio lontano dalla realtà quotidiana che vede sempre più emarginati i lavoratori, facendo accrescere un problema di carattere sociale di non poco conto. Auspichiamo che vengano disposti emendanti necessari, mirati allo snellimento delle procedure che mettano a riparo i lavoratori”.

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