L’Istituto superiore di sanità si è espresso in maniera favorevole sulle riaperture: dal 3 giugno si può viaggiare tra regioni, senza alcuna distinzione.

In Italia non c’è da registrare nessuna situazione critica relativa al coronavirus, secondo quanto risulta dal monitoraggio degli indicatori per la Fase 2 tra il 18 e 24 maggio. L’indice RT è inferiore a 1 in tutte le regioni e la curva dei contagi è in parabola discendente.

In Lombardia il numero di casi rimane ancora elevato ma in fase di controllo. “Si raccomanda cautela – scrivono dall’Iss – specialmente nel momento in cui dovesse aumentare il movimento di persone sul territorio nazionale. Le misure hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da COVID-19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni”.

Ora la palla passa al governo con il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che domani incontreranno i presidenti delle regioni per capire come riaprire. Calano le quotazioni così di un possibile slittamento al 10 giugno. 

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