C’è chi scende e c’è chi cerca di salire. Modificando un detto popolare abbiamo semplificato la storia di Maria, una pugliese residente a Milano rimasta bloccata in Puglia per due mesi a causa della chiusura della Lombardia dopo l’aumento dei contagi.

L’abbiamo incontrata nel giorno dei rientri al sud in via Capruzzi. Diversamente da chi aspettava un proprio caro, Maria invece era in attesa del bus per rientrare nei 20 passeggeri previsti in ogni mezzo, stando alle misure che prevengono il contagio.

“Sono tornata in Puglia per un matrimonio, ma dopo 48 ore dal mio arrivo è scoppiato il primo caso a Codogno e di conseguenza dopo alcuni giorni hanno chiuso la Lombardia. Da allora – continua – sono bloccata qui e mi hanno cancellato innumerevoli viaggi di ritorno a causa della chiusura delle regioni”.

“Oggi – conclude – speravo di ripartire, ma purtroppo i Flixbus in partenza per la Lombardia ci saranno solo dal 18 maggio. Mi sono informata e ho saputo che c’è la possibilità di partire con Marino, spero di riuscirci. Purtroppo è l’unico modo per tornare a Milano, visto che i treni al momento arrivano solo fino a Roma”.

Maria è una mosca bianca tra le migliaia di persone bloccate per lavoro o per studio nelle regioni settentrionali a causa del lockdown. Resta viva in lei la speranza che prima o poi riesca a tornare nella sua città.

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