Si è sfiorata la tragedia due giorni fa nella zona popolare di San Girolamo a Bari. Una bambina di 4 mesi è stata colpita in faccia da alcuni calcinacci caduti giù dalla pensilina e dal terrazzo della palazzina N1, riportando un trauma cranico contusivo.

Ci siamo recati sul posto, una zona che a detta di molte famiglie è abbandonata dall’amministrazione. “Mia figlia non sta tanto bene, ha sintomi di vomito – racconta mamma Giuliana -. Sono scesa con lei per andare a fare una passeggiata sul lungomare, c’è stato un doppio crollo appena usciti dal portone e la bambina è stata colpita”.

La caduta di calcinacci è purtroppo solo uno dei tanti problemi della zona. I pali dell’illuminazione dondolano, sono completamente “marci” e rappresentano un pericolo per la salute dei residenti, così come il lago che si forma con acqua di dubbia provenienza dopo alcuni lavori svolti dall’Acquedotto pugliese. Diverse le segnalazioni fatte ma al momento nessuno interviene.

La palazzina N1 non è l’unica disastrata della zona. Gli inquilini della M2 sono stati costretti a uscire di notte per strada in seguito ad alcune forti vibrazioni che hanno fatto traballare l’intero stabilimento e pensare al peggio.

Abbiamo contattato l’Arca, l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare che gestisce gli alloggi popolari, per saperne di più e sentire la controparte. “Abbiamo predisposto per le palazzine A1 e A2 un finanziamento da 100.000€,  per le palazzine M1 e M2 un finanziamento da 100.000€ e per la palazzina N1 e N2 un finanziamento da 146.774,13€ – dichiara l’Arca -. Al momento sono in fase di progettazione alcuni lavori di manutenzione come il rifacimento dell’intonaco, il ripristino frontalini dei balconi, cornicioni e muretti d’attico, rifacimento di impermeabilizzazioni, sostituzione ringhiere arrugginite e ripristino portoni e finestre. Per i lampioni si è deciso di fare una mappatura di tutti, in tempi previ la palazzina dell’incidente sarà messa in sicurezza”.

 

 

 

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