“Giocare d’azzardo” con il coronavirus, la nuova moda che sta prendendo piede a Bari ma non solo. Assembramenti al chiuso, non sempre con il rispetto del distanziamento sociale e l’uso da parte dei giocatori di mascherine e guanti. Un “all-in”, usando il linguaggio pokeristico, di tutto ciò che va evitato per scongiurare una possibile risalita della curva di contagio.

Nel Barese di posti per giocare a poker ce ne sono tanti. La foto scattata è antecedente al via libera concesso dal governo a partire da lunedì 18 maggio. Facile a questo punto credere che, con il lockdown alle spalle, qualcuno non “foldi” ma anzi “rilanci” e che si assista ad un aumento esponenziale di partite e tornei privati.

Difficile invece credere che in ogni posto ci sia un continuo rispetto delle norme previste dal protocollo di sicurezza. Nella foto si può ben vedere come alcuni partecipanti indossino i guanti per maneggiare le “fiches”, gettoni usati in sostituzione del denaro, e le mascherine sul volto. Alcuni curano anche l’igiene dell’ambiente disinfettando tavoli e sedie ma non tutti lo fanno. Chi gioca a poker, si sa, è amante del rischio ma cercare di bluffare il coronavirus può essere davvero pericoloso.

 

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