“Per premiare gli eroi, non è necessario aspettare che cadano sul campo”. La Fsi Usae, per voce della segreteria regionale Puglia, non usa troppi giri di parole e va dritta al nocciolo della questione: il personale impegnato direttamente o indirettamente nel fronteggiare l’emergenza coronavirus, va in qualche modo ringraziato, non solo a parole.

Così, presa carta e penna, la Federazione Sindacati Indipendenti ha scritto a Emiliano e Montanaro: “L’emergenza che stiamo vivendo è un evento eccezionale che sta richiedendo a tutti gli operatori impegnati uno sforzo straordinario che merita di essere riconosciuto e premiato, mediante uno sforzo altrettanto straordinario da parte della Regione. Riteniamo che si debba procedere all’attribuzione di una indennità specifica, di importo variabile, la cui determinazione avvenga mediante una classificazione per fasce di rischio, in base al tipo di servizio in cui si è impiegati. L’importo così individuato si dovrà riconoscere a tutto il personale rientrante in quella fascia di rischio, senza distinzione di profilo, ruolo o inquadramento contrattuale”.

“È necessario estendere l’indennità di malattie infettive a tutto il personale a vario titolo impegnato nell’emergenza e potenzialmente esposto al rischio di contagio – suggerisce l’organizzazione sindacale -, per far fronte all’emergenza, in tutte le aziende sanitarie pubbliche, ma anche private, è stata messa in atto una riorganizzazione complessiva di tutti i servizi mediante accorpamenti, riduzioni di posti letto, trasferimenti di sede, ciò al fine sia di liberare il maggior numero di risorse umane da poter impiegare nell’emergenza COVID19, che di poter realizzare dei percorsi assistenziali specifici e differenti per i pazienti COVID e non COVID”.

“Tale la differenziazione dei percorsi – sottolineano dalla segreteria regionale – non ha escluso per il personale non direttamente impiegato nei reparti COVID il rischio di contagio, che anche se ridotto è pur sempre possibile. Il personale del Servizio Sanitario maggiormente contagiato si conta proprio nei reparti e nei servizi non COVID”.

Per tale motivo la FSI-USAE propone di quantificare l’indennità in oggetto a fasce:
1. FASCIA ROSSA – pari a € 80,00 per ogni giornata di effettiva presenza in servizio, per tutto il personale direttamente impiegato nei reparti COVID19, così come individuati dal piano regionale e dalle singole aziende sanitarie (a titolo di esempio: malattie infettive, pneumologie, rianimazioni e terapie intensive, sale operatorie COVID19, ecc.);

2. FASCIA ARANCIONE – pari a € 60,00 per ogni giornata di effettiva presenza in servizio, per il seguente personale: del 118, dei DEA (pronto soccorso, pronto soccorso specialistico, OBI, triage e pre-triage, cardiologia d’urgenza, zona grigia, autisti di ambulanza per il trasporto dei pazienti, ecc.), delle dialisi, dei servizi di diagnostica di radiologia, di laboratorio e strumentali (ad esempio esami endoscopici) dedicati ai pazienti COVID19, obitorio; nonché al personale operante sul territorio impegnato nell’esecuzione dei tamponi a domicilio dei pazienti in quarantena e/o paucisintomatici;

3. FASCIA GIALLA – pari a € 40 per ogni giornata di effettiva presenza in servizio, per il personale delle strutture sanitarie in cui è continuata l’attività assistenziale, di day service o di ambulatorio (sale operatorie non COVID, le aree dei dipartimenti di salute mentale, ostetricia, servizi per prestazioni e trattamenti sanitari urgenti e/o non differibili);

4. FASCIA VERDE – pari a € 20 per ogni giornata di effettiva presenza in servizio, per il personale in servizio in tutti i restanti servizi e articolazioni aziendali.

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