La circolare del Viminale riguardo le passeggiate consentite ai genitori con i bambini sta facendo molto discutere. Come vi avevamo anticipato, l‘Italia si è spaccata in due. Da un lato c’è chi è favorevole a dare la possibilità ai piccoli di poter prendere aria, dall’altro lato invece c’è chi, come il sindaco Decaro, vede la precisazione come un allentamento delle restrizioni che porterebbe soltanto al rischio di assembramenti.

Tra le due correnti di pensiero c’è il dottor Giovanni Pietroforte, pediatra ed esperto di infettivologia di Acquaviva, favorevole alla circolare ma contrario alla sua applicazione nella grandi città. “I bambini, come anche gli anziani, hanno bisogno di passeggiare all’aria aperta. Stare chiusi in casa non è salutare. Per questo sono favorevole alla precisione del Viminale”.

“Tuttavia – spiega il dottor Pietroforte – bisogna prendere atto che, soprattutto nelle grandi città, questa concessione non può essere svolta nel totale rispetto delle norme anti-coronavirus. Nel caso in cui tutte le madri di una via scendessero contemporaneamente in strada per far passeggiare i loro figli si creerebbero assembramenti e quindi si rischierebbe il contagio. Diverso invece per chi abita nelle piccole città dove sarebbe più semplice raggiungere zone di campagna dove gli ampi spazi favorirebbero le passeggiate”.

“In realtà – prosegue – per ovviare a questo problema dovrebbero essere consentiti gli spostamenti in parchi o campagne limitrofe, senza dover rispettare la limitazione dei 200 metri dall’abitazione”.

“Al momento – conclude il pediatra – è difficile dire quando tutto questo finirà. Siamo ancora nella fase di picco e credo che ci vorrà ancora molto tempo prima che si possa tornare a circolare senza problemi e senza le dovute precauzioni”.

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