Gli abbonati McFit tornano sul piede di guerra. L’azienda tedesca, dopo la polemica sulla mancata sospensione dei pagamenti vista la chiusura dei centri a causa del coronovirus, ha deciso di dare la possibilità ai soci di interrompere l’abbonamento mese per mese direttamente dall’Area Personale sul sito.

Purtroppo però, come sottolineano gli abbonati, resta il problema della restituzione di due mensilità. Nonostante le pec e le raccomandate inviate alla McFit, gli abbonati non hanno ancora riavuto indietro i soldi di marzo e aprile.

“Non tutti hanno stipulato il contratto fornendo le coordinate bancarie, in molti hanno utilizzato la Poste Pay Evolution che non permette il blocco del bonifico Sepa a differenza delle banche dove gli accrediti di ogni tipo possono essere sospesi. Inoltre – spiega un socio infuriato da quanto sta accadendo – per sospendere l’abbonamento bisogna essere in regola con i pagamenti e quindi aver pagato marzo e aprile, mesi in cui le palestre erano chiuse a causa del Covid”.

“Nell’area personale la fattura di maggio è già disponibile. È assurdo. Noi chiediamo che i pagamenti vengano congelati realmente e che si dia la possibilità di rescindere il contratto prima della scadenza. Siamo di fronte a un’emergenza seria – conclude – che sta mettendo in ginocchio l’economia di migliaia di famiglie. Lucrare su questa situazione non è giusto”.

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