Test rapidi a tutto il personale per evitare possibili focolai all’interno degli ospedali. La sperimentazione del programma di screening sierologico della Regione
Puglia per valutare la circolazione del virus Covid-19 anche su soggetti asintomatici partirà a breve nell’Istituto Oncologico di Bari Giovanni Paolo II.

Grazie ai 2800 kit in arrivo dalla Cina, il personale sanitario e amministrativo potrà effettuare i test rapidi in caso di sintomi, un modo per valutare lo stato di salute di ogni dipendente, arginando così il rischio di un elevato numeri di contagi all’interno dell’ospedale.

Non affidabile come il tampone, il test sarà effettuato prelevando una goccia di sangue con una puntura sul dito e darà il risultato in mezzora. In caso di positività sarà predisposto il tampone. La sperimentazione è stata appoggiata dalla task force regionale per evitare che ci siano focolai come all’interno del Perinei di Altamura e del San Pio di Castellaneta.

Nel frattempo la direzione generale del Giovanni Paolo II, a seguito dell’esito infruttuoso delle procedure per l’approvvigionamento di mascherine, ha avviato la procedura di acquisto di 13mila mascherine KN95, equivalenti alle FFP2, per una cifra che si aggira intorno ai 48mila euro che rientrerebbe nelle spese previste nel 2020. Il contratto è stato stipulato con la Ditta Hospital Scientific Consulting Srl.

Tutto questo è il risultato delle innumerevoli battaglie mosse dalla Fials durante questo periodo di emergenza sanitaria che, con diverse lettere inviate anche al Prefetto, rivendicava maggiore tutela per dipendenti e pazienti.

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