Da quando il coronavirus ha iniziato a mettere in ginocchio l’Italia, è partita una vera e propria caccia sul mercato alle mascherine. Vi abbiamo segnalato diversi casi con un innalzamento spropositato dei prezzi, rincari da paura, denunciando chi fa speculazione in un momento così delicato per il nostro Paese. Allo stesso tempo abbiamo sottolineato più volte la scarsa disponibilità del materiale nelle corsie degli ospedali.

“Le Mascherine FFP2/3 sono state concepite per protegger il lavoratore e quindi una persona SANA per definizione – scrive su Facebook Danny Sivo, Dirigente Responsabile Unità Operativa dell’Asl di Bat -. Molte di queste maschere (tutte le FFP3 e molte FFP2) hanno valvole che aiutano l’aria ad uscire per consentire all’operatore di espirare più comodamente, in fin dei conti sono state pensate per proteggere il flusso nocivo in entrata e non in uscita. Ma oggi molti di noi devono si proteggere se stessi ma soprattutto proteggere gli altri e pertanto è bene sapere che la valvola permette all’aria di uscire E QUINDI NON SERVONO (o poco) A CONTENERE L’EPIDEMIA VERSO TERZI”.

“Nella popolazione generale, pertanto è bene usare le mascherine semplici (COME QUELLA AZZURRA NELLA FOTO) o quelle SENZA VALVOLA e non quelle a valvola che per gli operatori sanitari è bene che, in questa fase dell’epidemia in cui si può essere portatori inconsapevoli, siano usate in combinazione con le semplici chirurgiche da giustapporre sopra – conclude Sivo -. La mascherina chirurgica (azzurra) rimane tra le più semplici ed efficaci nella popolazione generale e nella stragrande maggioranza degli operatori sanitari non esposti a manovre e rischi particolari”.

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