Già prima del coronavirus le cose non andavano particolarmente bene, come i lettori del Quotidiano Italiano-Bari sanno molto bene, il 118 a queste latitudini viene scambiato per un servizio navetta gratuito. Non a caso è nato il filone Taxi 118.

Ora, in piena psicosi da pandemia, le telefonate inutili al servizio di emergenza-urgenza, si sprecano. Gente che racconta di avere la febbre, chi dice di non riuscire a respirare, chi s’inventa qualsiasi cosa pur di farsi fare l’esame del tampone, l’unico al momento affidabile per determinare se il paziente è positivo al covid-19 in tempi ragionevoli, altro che test rapido e miracoloso fai da te.

L’appello a rimanere a casa è sempre valido, oggi più che mail, con tanta gente per strada davanti a enoteche e negozi di generi alimentari, in coda agli ipermercati. C’è un altro appello che non deve passare in secondo piano, quello degli operatori del 118, loro che rischiano per noi in prima persona.

Nel video ci sono solo alcune facce dei tanti, che da nord a sud della Puglia, si fanno in quattro mentre noi dobbiamo rimanere a casa per uscire il prima possibile da questo casino. I numeri del contagio continuano a crescere anche in Puglia. Accanto alla gratitudine nei loro confronti, il miglior modo per rendere loro omaggio è quello di non chiamare per cose inutili, non accampare scuse, e non mentire.

Nessuna ipotetica chiamata farlocca al medico di base o alla guardia medica, nessun sintomo inventato pur di farsi fare il tampone, e peggio ancora, nessun sintomo taciuto. Guai mai a non riferire tosse secca, febbre, contatti stretti con persone che provengono dalle ex zone rosse. Andrà tutto bene, ma solo se ognuno farà la sua parte. Loro lo fanno. Falla anche tu.

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