Sei anziani, due sacerdoti, tra cui il direttore sanitario della struttura, e un’assistente sociale. Sono questi i numeri dei casi di positività al coronavirus registrati nel Don Guanella, centro per anziani di Bari. A far scoprire il focolaio è stata la morte di un ottantacinquenne, ricoverato qualche giorno fa e risultato positivo al COVID-19. Gran parte del personale, tra cui addetti alla pulizia e ai pasti, ha deciso di mettersi in quarantena creando così disagi all’assistenza.

I tamponi al momento non sono stati somministrati a tutti ma soltanto a chi presenta sintomi. La task force pugliese sta valutando l’ipotesi di estenderli a tutti i 150 della struttura, tra pazienti e dipendenti, dopo le numerose lamentele dei parenti che hanno chiesto a gran voce, scrivendo sulle pagine di Decaro e Emiliano, notizie certe su quello che sta accadendo all’interno del centro per anziani. Una donna infatti della struttura è stata sottoposta al tampone e, in attesa dei risultati, è stata spostata dalla camera che divideva con altre due alle quali è stato negato il tampone perché asintomatiche.

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