Cento mascherine ffp2, 2.500 chirurgiche già distribuite e la promessa di procurare e donare altri dispositivi di protezione individuale. Da qualche giorno un imprenditore barese sta visitando alcune delle realtà in prima linea nella lotta al coronavirus, colpite o particolarmente a rischio per offrire a operatori e pazienti la protezione che il servizio pubblico non riesce a garantire.

Case di riposo, strutture di assistenza e postazioni del 118. Da un lato le inefficaci mascherine fornite dalla Protezione Civile, quelle contro cui si è scagliato anche il presidente della Regione Campania De Luca e dopo di lui anche il governatore pugliese Michele Emiliano; dall’altro una serie di iniziative private come quella dell’imprenditore barese per assicurare dispositivi a norma.

L’imprenditore ha già fatto visita alla casa di riposo Don Guanella e ad alcune postazioni del 118, come quelle dell’O.E.R. L’associazione, lo ricordiamo, sa andando in giro per conto della Asl di Bari a effettuare i tamponi. Altre mascherine chirurgiche hanno preso la strada di Minervino Murge, destinate all’hospice Karol Wojtyla di Minervino Murge, convenzionato con la Asl Bat. In tanti si stanno chiedendo chi sia l’imprenditore che, a quanto pare, va personalmente a consegnare il prezioso carico.

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