Pasta, pane, latte, pannolini, beni di prima necessità. In tempi di crisi da coronavirus, non tutti possono permetterseli, con le attività chiuse per decreto molti si stanno ritrovando in ginocchio, negli ultimi giorni abbiamo raccontato la storia di Marielisa prima, e di Fara e suo marito stamattina.

Per fronteggiare queste situazioni di estrema difficoltà è stata avviata una raccolta straordinaria di beni alimentari, di prima necessità e contributi economici rivolta a imprese, commercianti e associazioni, da distribuire alle famiglie, ai bambini e a tutte le persone che in questo momento vivono una situazione di difficoltà. L’impulso è partito nei giorni scorsi dagli assessorati allo Sviluppo Economico e al Welfare e messa in atto grazie a centinaia di volontari.

Nella sede di piazza Chiurlia, 12 tra operatori e assistenti sociali raccolgono le segnalazioni, le donazioni vengono stoccate in un magazzino per poi essere distribuite in tutta sicurezza dai volontari, adeguatamente protetti, nessuno entra in contatto stretto con i riceventi.

Per chiedere spesa e farmaci domicilio bisogna chiamare il Segretariato sociale comunale allo 080 57 72 508 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 13, e il martedì e giovedì anche nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17, in alternativa la segreteria dell’assessorato al Welfare allo 080 577 2523/2503 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, e il martedì e giovedì e nel pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 17.

Per situazioni di forte isolamento e grave disagio, è invece disponibile il numero verde 800 093 470 del Pronto Intervento Sociale – P.I.S. attivo h24, o il numero per l’ascolto sociale 393 83 93 197 in rete con Arci Bari, anche in lingua inglese e francese, dalle ore 16 alle 19.

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