Non ci sono ancora disposizioni precise, quindi nessuno presidia le uscite dei paesi del Barese. In tanti si spostano senza problemi, anche solo per andare a fare scorta al supermercato. Per il momento si può solo essere fermati in modo casuale dalle Forze dell’Ordine impegnate nel normale controllo del territorio. Il guaio vero è che finora è tutto lasciato al senso civico che in tanti hanno mostrato di non possedere.

Nei negozi di quartiere è un delirio. Si lavora indossando le mascherine che si è riusciti a recuperare e i guanti rispondendo al telefono. Il servizio a domicilio è la metodologia preferita, anche per chi organizza il periodo di quarantena e chiede di avere a casa 10 chili di pasta, 10 balle d’acqua, 3 chili di pane da congelare, chili e chili di farina.

Gli altri si mettono in fila col carrello e aspettano il proprio turno, la maggior parte indossando la mascherina. Il clima è surreale. Bari sembra essere stata catapultata ad agosto. Poca gente in giro, alcuni negozi chiusi, senza neppure poter prendere un caffè in compagnia.

Diversi, invece, gli assembramenti nei circoli ricreativi di alcuni quartieri, come se una birra ghiacciata o un pezzo di focaccia bollente possano fermare il contagio. Il richiamo è quello di sempre al senso di responsabilità. Bisogna evitare il più possibile assembramenti.

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