foto di repertorio

L’emergenza coronavirus, come è note, sta avendo ripercussioni in tutti i settori della vita sociale; mentre gli italiani sono ristretti tra le mura domestiche, le aziende pubbliche e private che forniscono servizi essenziali sono al lavoro più o meno regolarmente per evitare che collassi il “sistema Paese”.

Il contagio però non guarda in faccia a nessuno, così a Bari, per esempio, sono finiti in quarantena alcuni dei circa 200 dipendenti dell’Amiu assenti in questo periodo (i contagiati sarebbero 6, ma non ci sono conferme), con tutte le conseguenze del caso su servizio di raccolta dei rifiuti. Le assenza sono dovute soprattutto a malattia e godimento di della legge 104. Giusto per dirne una, il ritiro gratuito degli ingombranti è stato sospeso. Pasquale De Serio, del direttivo provinciale Ugl Igiene e Ambiente, una inviato una lunga lettera al presidente dell’Amiu, all’assessore all’Ambiente, al Sindaco e al Prefetto di Bari. Obiettivo, accendere i riflettori su quanto fatto e quanto ancora si può fare per contenere la diffusione del contagio a tutela della salute dei dipendenti Amiu. Ecco di seguito il testo integrale della lettera.

Pregiatissimo Presidente,
con la presente la scrivente OOSS, chiede di conoscere le attività preventive che la nostra Società sta adottando rispetto alla raccolta differenziata ”Porta a Porta” e indifferenziata , relativamente alla circostanza che vede tanti cittadini baresi attualmente posti sia i in quarantena obbligatoria che volontaria.

Tale richiesta giunge anche alla luce di quanto recita il rapporto COVID-19 n° 3/2020 dell’Istituto Superiore della Sanità, che detta alcune procedure, adempimenti e raccomandazioni sia per la popolazione che per gli operatori del settore e che nella precedente mia ho già avuto modo di anticiparle.

Fermo restandola criticità del momento, riteniamo con spirito di massima collaborazione, di suggerire che la nostra Azienda debba concentrarsi con maggior incisività nel garantire all’intero personale le condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro. Sempre in riferimento al rapporto di cui sopra, raccomandazioni specifiche vengono evidenziate per tutelare la sicurezza di tutti gli operatori.

Più precisamente, risulta essere importante la pulizia delle tute e degli indumenti di lavoro, nonché la sanificazione dei guanti e a tal proposito siamo a suggerire che in alternativa si possano utilizzare tute e guanti mono uso, fornendo inoltre agli operatori mascherine filtranti facciali FFP2-FFP3 non essendo sufficienti quelle chirurgiche. Si rammenta, inoltre, che è necessario sanificare in maniera puntuale le cabine dei mezzi di lavoro.

La nostra OOSS non ha mancato di evidenziare, prima di ogni altro, la forte preoccupazione di tutto il personale, soprattutto a seguito dei casi di COVID -19 accertati all’interno della nostra azienda. Proprio in merito a tale argomento, intendiamo sensibilizzare la Società a predisporre tutte le iniziative necessariamente a minimizzare i rischi per i medesimi lavoratori, anche attraverso l’utilizzo di un thermoscan prima di essere avviati al turno di servizio giornaliero.

Sempre nello spirito di collaborazione, la nostra OOSS contrariamente a quanto richiesto da altre OOSS suggerisce di mettere in campo ogni risorsa, ordinaria e straordinaria per implementare le condizioni di tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro e solo successivamente riconoscere un incentivo economico a tutti i lavoratori di questa azienda che si sono distinti per coraggio e abnegazione al lavoro.

Pertanto, la scrivente OOSS ritiene importante l’attivazione di un tavolo tecnico permanente presieduto dal Sindaco del Comune di Bari, dall’assessore competente del Comune di Bari, dal Presidente Amiu Puglia e le OOSS presenti in azienda per condividere unitariamente l’iniziative da porre in essere, a fronteggiare la predetta epidemiologia.

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