La dispensa quasi vuota e il balcone pieno di buste dell’immondizia. Ieri vi abbiamo parlato delle condizioni di vita di Maria e di sua madre e sua sorella, in quarantena dal 13 marzo dopo la morte della nonna 92enne positiva al Coronavirus.

Non essendo state sottoposte al tampone, vengono comunque trattate come se fossero positive e quindi per loro non è prevista la consegna della spesa a domicilio. Più volte hanno provato a segnalare la loro situazione chiamando ripetutamente i numeri di emergenza.

Per fortuna il grido di aiuto non è stato inascoltato. “Ieri è intervenuto il Walfare e alcuni volontari ci hanno portato la spesa. Al momento siamo in attesa del ritiro dei rifiuti. Il sindaco Decaro si è scusato per quanto accaduto ammettendo che non aveva pensato a un servizio con Amiu per il ritiro dell’immondizia nelle case di famiglie in quarantena. L’Asl nel frattempo ci ha comunicato che non ci farà i tamponi in quanto previsti solo in caso di insufficienza respiratoria. Però ci hanno avvisato che ci monitoreranno quotidianamente la temperatura”.

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