L’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II si trova in una situazione di massima emergenza dovuta ai casi positivi al Coronavirus. “Fino ad ora sono stati registrati due contagi, un medico è in quarantena volontaria, alcuni infermieri in isolamento fiduciario fino al 2 aprile. Al momento solo 5 unità operative sono a lavoro” tuona Domenico Losacco della Fials.

“Chiediamo che venga fatta chiarezza in merito a quanto sta accadendo – continua Losacco – per questo motivo la Fials chiede che si avvii un’indagine interna per verificare come sono andate le cose, se è stata comunicata per tempo la situazione a tutti i dipendenti dell’Istituto, se sono state osservate tutte le prescrizioni in caso di positività. Inoltre denunciamo la procedura non chiara per quanto riguarda i tamponi. Per far sì che gli infermieri in servizio possano lavorare si dovrebbero sottoporre al test rapido per capire le condizioni di salute”.

“L’indagine interna – spiega Losacco della Fials – servirà a capire la gestione del caso di Coronavirus nel reparto di Ematologia, perché vogliamo rilevare se il percorso di urgenza sia stato attivato nella massima correttezza dando le dovute informazioni al personale nel corso di questi ultimi 15 giorni. Chiederemo inoltre relazioni dettagliate al direttore dell’Unità operativa e alla Coordinatrice Infermieristica”.

“Non abbiamo bisogno di eroi con le armi spuntate – conclude Losacco – pretendiamo la massima sicurezza per tutti: mascherine, guanti, calzari, occhiali protettivi, attivazione di procedure chiare sui tamponi e di esecuzione dei test rapidi di positività, individuazione dei percorsi sporco/pulito. Urge quanto prima l’istituzione di una task force operativa poiché siamo fortemente preoccupati sulle modalità gestionali della vicenda da parte di qualcuno. Direttore generale, accolga il nostro grido di allarme e ci dia segnali immediati per il bene di tutti”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here