“Uscite da casa solo per motivi indispensabili”. Non lo diciamo noi ma lo afferma il decreto governativo firmato qualche giorno fa dal premier Conte, con tanto di hashtag #rimaneteacasa che lascia spazio a poco interpretazioni.

A quanto pare tutto questo pare non essere sufficiente. C’è chi, forse incosciente della reale situazione in cui riversa il nostro Paese, ha approfittato della bella giornata per una passeggiata sul Lungomare di Bari, abbastanza popolato se consideriamo il periodo di quarantena imposto alla cittadinanza. Al San Paolo invece alcuni residenti hanno preso d’assalto un bar. Alla faccia della restrizione ministeriale.

A Japigia donne a passeggio con il cane uno a fianco all’altro, persone assembrate fuori dai negozi alimentari o dai tabaccai, anziani rinchiusi nei circoli creativi, gruppi di ragazzi che giocano e si divertono, tutti rigorosamente impegnati nelle loro attività senza rispettare il metro di distanza previsto. Ci mancherebbe.

Assurdo pensare che c’è chi non rispetta un decreto governativo non facendo i conti con una realtà che impone a tutti di fermarsi. A pagarne le conseguenze potrebbero essere tutti coloro che, nel loro piccolo, stanno facendo sacrifici affinché tutto passi in fretta.

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