Con la pubblicazione delle linee guida riguardo la vendita e la somministrazione dei prodotti fatti in casa, per le massaie di Barivecchia ci sono ancora dubbi. Tra i vicoli della città regna sovrana la diffidenza circa le nuove regole e in più vi è preoccupazione riguardo la parte burocratica.

La probabile tassazione sui prodotti le fa infuriare. “Non esiste che faremo lo scontrino” sottolinea Rosa, la barese diventata famosa per la brace accesa. Inoltre tutte non temono i controlli. “Usiamo acqua potabile, le nostre case sono pulite, copriamo la pasta con le reti e quando finiamo laviamo il tavolaccio di legno. Le orecchiette – sottolinea Nunzia – non si possono fare sui tavoli di marmo o di acciaio”.

 

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