Un dormitorio, ma anche e soprattutto un drogatorio. Corso Italia, a Bari, continua a essere luogo di ritrovo preferito da senzatetto in cerca di un riparo, un luogo appartato per quanti hanno bisogno di intimità per espletare i propri bisogni corporali, e per i tossici, i drogati, la banda del buco.

Senza troppi giri di parole, e senza minimamente ridurre il problema al solo aspetto del decoro e del degrado, ci mancherebbe anche altro e lo scriviamo a chiare lettere che la tossicodipendenza è un problema sociale gravissimo, una emergenza ben lontana dall’essere risolta, resta il fatto che corso Italia versa costantemente in condizioni inaccettabili, nonostante le ripetute azioni di bonifica, che lasciano naturalmente il tempo che trovano.

“Drogarsi fa male, sono cose che ormai sappiamo e avremmo dovuto imparare da tempo” sottolinea una professoressa di Carbonara, che aggiunge: “Forza Bari, sempre”, forse per voler sottolineare che nel Capoluogo pugliese non ci facciamo mancare niente, o forse, chissà, come incitamento a fare ancora di più e meglio. Alé.

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