Nicola De Sanctis non è più il direttore generale e amministratore delegato dell’Acquedotto Pugliese. L’ingegnere genovese è stato sospeso, ma in realtà cacciato, con l’accusa di aver spiato i lavori del consiglio di amministrazione grazie a un iPad.

Stando a quanto raccontato sulla Gazzetta, martedì scorso il cda di Aqp aveva tra i punti all’ordine del giorno la definizione della transazione con De Sanctis che precedentemente aveva chiesto di lasciare l’azienda prima della scadenza naturale dell’incarico. Scelta avvenuta in quanto De Sanctis aveva intuito che non sarebbe stato riconfermato in seguito al ridimensionamento del suo incarico.

La prassi ha voluto che il presidente Simeone Di Cagno Abbrescia chiedesse a De Sanctis di allontanarsi dalla sala. Stando alla lettera di contestazione, l’ingegnere avrebbe lasciato in sala riunioni il suo iPad e alcuni fogli su uno scaffale. La mossa non è passata inosservata a qualcuno del consiglio che, andando a controllare, ha scoperto che sul tablet era in modalità videochiamata. La transazione era stata quasi definita sulla base di una buonuscita pari a 200mila euro.

Al momento De Sanctis è ancora un dipendente dell’Aqp, ma ciò che gli viene contestato porta al licenziamento. L’ingegnere dovrà dare spiegazioni dell’accaduto entro 5 giorni. Il manager è stato invitato a restituire i beni aziendali (auto, carta di credito, cellulari, schede sim), cosa che ha fatto nella mattinata di ieri prima di fare rientro a Milano.

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