La UGL ha aperto da tempo una vertenza per la mancata retribuzione del servizio pulizie impiegato nella Prefettura di Bari. I lavoratori non percepiscono lo stipendio da ottobre 2019. Fino al mese di dicembre la retribuzione doveva essere garantita dall’Artra di Taranto, ma neppure con la nuova ditta “Centro Pulizie Srls” la situazione pare essere migliorata.

Ciò ha spinto, dopo il sit-in che si è tenuto qualche giorno fa sotto la Prefettura, a proclamare lo stato di agitazione. “Si denuncia la mancata corresponsione delle retribuzioni di Gennaio 2020, oltre che la mancata fornitura del vestiario e delle scarpe antinfortunistiche – si legge nel comunicato -.  È opportuno evidenziare che solo 2 lavoratori hanno percepito gli suddetti emolumenti. Tale circostanza discriminante ha messo in agitazione le maestranze, già penalizzate dalla gestione precedente in quanto non ha retribuito le ultime 3 mensilità, e pertanto i lavoratori non percepiscono alcun reddito da oltre 4 mesi!”

“Tale ritardo ingiustificato ed intollerabile sta provocando una crisi economica e sociale alle maestranze e alle rispettive famiglie – sottolinea UGL -. Vista la gravità della vertenza, vista la totale inadempienza della Società ‘Centro Pulizie Srls’ si chiede alla Prefettura di Bari la revoca del contratto di appalto e la corresponsione diretta delle retribuzioni da parte del committente in epigrafe. Resta inteso che in caso di mancato riscontro immediato saremo costretti, ns. malgrado, ad intraprendere qualsiasi azione sindacale e legale non escludendo denuncia per comportamento antisindacale. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

 

 

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