Lasciate ogni speranza o voi che entrate, o meglio, che vorreste entrare, al Policlinico. Se siete un po’ avanti con gli anni, o se avete qualche difficoltà a deambulare, sappiate che per andare e venire dai reparti del Policlinico non potete fare più affidamento sui taxi, e non per colpa dei tassisti.

Sì, perché stando a quanto apprendiamo da Vito Dellino, consigliere del cda di RadioTaxi Bari, le vetture che svolgono questo servizio di trasporto pubblico non possono assolutamente entrare all’interno dell’azienda ospedaliera universitaria.

“I taxi – ci spiega – non sono menzionati nel regolamento di viabilità interna, questo significa che se ricevo la chiamata da una signora anziana di 80 anni che magari deve sottoporsi a un esame, andare a trovare un parente o qualsiasi altra cosa, la sola cosa che posso fare è lasciarla all’ingresso in viale Ennio”.

“Là, che ci siano 40 gradi o la neve, deve sperare di non dover aspettare troppo la navetta interna che la porterà al suo reparto. Purtroppo il regolamento parla chiaro” aggiunge con disappunto. Cosa analoga per quanti, invece, vogliono essere presi al Policlinico: “Possiamo solo caricarli in piazza Giulio Cesare, davanti al’ingresso centrale dove c’è la fermata per i taxi”.

Per quanto la viabilità interna al Policlinico debba ovviamente essere gestita e controllata, crediamo che il divieto di accesso ai taxi sia una misura eccessiva oltre che superflua e non necessaria. Ci riesce difficile, infatti, immaginare un ingorgo all’interno del nosocomio per il massivo e contemporaneo afflusso di auto bianche.

Vogliamo pensare si sia trattato di una dimenticanza in fase di stesura del regolamento, a cui crediamo la direzione generale vorrà porre tempestivamente rimedio, anche per prevenire possibili conseguenze ai tanti anziani che quotidianamente si recano in ospedale “a trovare la salute” e non a lasciarcela in attesa della navetta.

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