Le pagine dei giornali sono sempre più spesso occupate da vicende generalmente bollate col termine di mala sanità, salvo poi scoprire a distanza di anni che non tutti gli episodi rientrano in questa definizione.

Se ne è parlato questa mattina a Bari, nella sede dell’Ordine dei Medici, il convegno “Responsabilità del medico e della struttura sanitaria” organizzato dall’associazione “Centro Studi Pugliese di Diritto Sanitario”.

Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di formazione che l’associazione persegue nell’interesse dei professionisti di due ambiti solo apparentemente distanti, quello legale e quello sanitario.

“Abbiamo ripreso le attività formative dell’associazione con un incontro sul grande tema che riguarda le categorie professionali alle quali ci rivolgiamo: la responsabilità medica – afferma Gino Ancona, avvocato e presidente del Centro Studi -. In particolare, grazie agli illustri relatori abbiamo approfondito i cambiamenti intercorsi dopo le sentenze della Suprema Corte di Cassazione dello scorso novembre. Il nostro ambizioso progetto ha la finalità di realizzare una vera e propria scuola in materia di Diritto Sanitario a disposizione di cittadini, enti e professionisti”.

“Un incontro dal quale partire per attuare realmente gli intenti della Legge Gelli Bianco che punta ad una maggiore collaborazione tra personale medico-sanitario e giuristi – sottolinea Beppe Basciani, avvocato e vicepresidente del Centro Studi -. Questo al fine di individuare quei casi che si possano definire con certezza di mala sanità e, al contempo, non dare luogo a cause pretestuose ed infondate. Solo questa unione di intenti, infatti, può evitare la cosiddetta medicina difensiva, abbassare i costi, accelerare i tempi e facilitare l’accesso alla Giustizia dei cittadini”.

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