“Il personale sta scoppiando, si pretendono gli standard di eccellenza, e poi non ci mettono nelle condizioni di lavorare al meglio”. Domenico Losacco, segretario aziendale Fials Oncologico Bari, è su tutte le furie. Nonostante le ripetute segnalazioni, la situazione in cui versano gli infermieri è ormai oltre i limiti del tollerabile.

“Ne mancano almeno 10 – spiega Losacco – nell’Unità di Manipolazione Chemioterapici Antiblastici, dove si preparano le chemioterapie, dovrebbero essere 10 e in servizio ce ne sono solo 5, in Oncologia Medica abbiamo rischiato di trovarci con un solo infermiere per 18 pazienti e 4 ricoveri programmati”.

“Senza dimenticare gli ambulatori di chemioterapia, dove le poltrone sui cui i pazienti si sottopongono a terapia sono meno dei trattamenti previsti, con attese di oltre 5 ore” sottolinea il sindacalista “a discapito dei pazienti”.

“In tutto questo – conclude Losacco – la Regione non ha ancora autorizzato l’assunzione di nuovo personale. Noi non ce la facciamo più, se entro il 20 gennaio non avremo riscontri, proclameremo lo stato di agitazione, andremo dal Prefetto e siamo anche pronti a incatenarci. In nome dei numeri non può sacrificare la professionalità degli infermieri”.

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