All’Istituto Oncologico di Bari le acque continuano a essere agitate. Al centro delle polemiche torna la gestione di parte del personale, in particolare quegli infermieri del Laboratorio Analisi a cui tocca svolgere compiti tipici degli impiegati amministrativi, e adesso anche quei tecnici cui toccano le funzioni di dirigente. La denuncia arriva dalla Fials, che già in passato ha puntato il dito contro il personale sanitario demansionato.

Stavolta però il sindacato va oltre, perché “pur apprezzando i notevoli sforzi posti in essere dal Direttore Sanitario e dal Dirigente biologo Dr. V. Garrisi per cercare di ridurre al massimo i disagi – si legge in una nota – è letteralmente scandaloso l’atteggiamento posto in essere dal Direttore della Struttura Semplice Dipartimentale di Patologia Clinica e dal Direttore di Dipartimento dei Servizi”.

“Decidono – prosegue il segretario aziendale Fials, Domenico Losacco – uno di assentarsi per più giorni dal servizio e l’altro che con molta nonchalance autorizza i congedi non preoccupandosi delle condizioni di lavoro dei tecnici. Pur essendo un diritto del
lavoratore il congedo, non si può non fare i conti con l’organizzazione delle singole realtà
produttive”.

“Il caos regna sovrano senza un ordine predefinito – aggiunge – e le figure apicali continuano a percepire laute retribuzioni stipendiali”. Da qui la richiesta di “immediate
dimissioni dell’attuale Direttore della SSD Patologia Clinica a fronte dei pessimi risultati ottenuti dalla data di conferimento dell’incarico e provvedimenti anche nei confronti del Direttore del Dipartimento dei Servizi”.

“La SSD di Patologia Clinica fino a qualche anno fa era una unità operativa ben organizzata e gestita  – conclude Losacco – a differenza di quello che accade oggi, non per demeriti dei tecnici e degli infermieri, ma di chi ricopre ruoli apicali che il 27 del mese gli vengono regolarmente riconosciuti”.

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