L’ospedale della Murgia ‘F.Perinei’ ospiterà un centro di riabilitazione per i disturbi dell’equilibrio. A confermare il progetto, unico in Italia per la sanità pubblica, è Michele Raguso, responsabile dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria nel presidio ospedaliero ad Altamura e direttore scientifico del convegno Otomurgia.

L’annuncio è arrivato sabato scorso, durante uno degli incontri dell’edizione 2019 dell’evento, nato quattro anni fa per far confrontare medici del territorio e specialisti sulle problematiche relative alla sfera dell’otorinolaringoiatria. “L’ultimo step per l’avvio del centro – aggiunge Raguso – che sarà ospitato nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale della Murgia, è l’assunzione di almeno due audioprotesisti. Abbiamo già a disposizione tutta l’attrezzatura; la sanità pubblica barese offrirà così un servizio che attualmente è esclusivo appannaggio degli studi privati”. Con l’attivazione del centro, quindi, si potranno trattare disturbi dell’equilibrio come le vertigini o la dizziness. “Ad oggi sono la terza causa più comune delle visite mediche – conclude il primario – che nel 30% dei casi colpisce persone oltre i 65 anni di età, con un accentuato rischio di cadute multiple”.

Diversi altri temi sono stati trattati durante gli 11 interventi tenuti da medici e specialisti da tutta Italia nell’ambito di Otomurgia 2019. Tra questi, l’uso di sistemi robot all’avanguardia durante gli interventi chirurgici nell’area testa-collo. “Siamo stati i primi in Italia a utilizzare nel 2018 il ‘Flex Robotic System’ – ricorda Michele Barbara, direttore dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale ‘Mons. Dimiccoli’ di Barletta – che permette di intervenire in maniera più efficace sui tumori della laringe, della base della lingua, dell’ipofaringe e trattare anche una patologia molto complessa come le apnee notturne del sonno”. Dall’introduzione del Flex Robotic System a marzo dello scorso anno sono 70 gli interventi effettuati nel presidio ospedaliero della Bat, conclusi con successo senza mutilare i pazienti e senza attraversare i tessuti sani, evitando così la tracheotomia. Risale invece a settembre dello scorso anno il primo intervento di chirurgia robotica transorale agli ‘Ospedali riuniti’ di Foggia, effettuato con l’ausilio del Robot Da Vinci: “Abbiamo trattato un paziente affetto da una severa Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno – precisa Matteo Vocale, medico dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Foggia – che alterava notevolmente la qualità di vita dello stesso e avrebbe potuto comportare, a distanza, conseguenze importanti sul sistema cardio-circolatorio”.

Numeri elevati anche per i pazienti con tumori nell’area testa-collo operati all’ospedale Di Venere di Bari, dove se ne registra il maggior numero di casi in Puglia. A confermarlo è il direttore dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale, Domenico Petrone: “I pazienti sottoposti a laringectomia totale sono circa 50 all’anno, ma è significativo anche il numero delle laringectomie parziali, che raggiungono i 60 casi all’anno. Patologie spesso invalidanti, ma le operazioni con l’ausilio del laser permettono di non dare particolari problemi vocali ai pazienti”.

Il convegno, tenutosi sabato 30 novembre nell’ospedale della Murgia, ha avuto l’obiettivo  di mettere a confronto e aggiornare medici del territorio e medici specialisti in varie branche sulle problematiche relative alla sfera ORL.  nelle sessioni si è parlato delle patologie uditive e dei disturbi dell’equilibrio che condizionano la vita sociale del paziente e  della diagnostica per immagini nelle patologie otologiche, con un’analisi dei progressi della terapia chirurgica nella patologia testa-collo con l’introduzione del laser e dei robot.

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