foto di repertorio

A Bari ultimamente c’è chi non dorme la notte, il problema, è sempre quello dei soldi. Non ci sono, ma da qualche parte devono uscire. Che fare dunque? Niente di meglio che mungere i lavorati, poco importa se già spremuti come limoni, tanto anche se si lamentano, devono fare ciò che dice il padrone. L’atteggiamento del marchese del Grillo: io so’ io e voi non siete un ca..o.

Andando al nocciolo della questione, nel 2020 è previsto l’acquisto di 23 nuovi autobus ibridi, altri 17 per il 2021 e 14 per il 2022, all’appello però mancano circa 9 milioni di euro, e così in Amtab ne hanno inventata un’altra: far pagare ai dipendenti i primi tre giorni di malattia in modo da recuperare i soldi per acquistare i nuovi mezzi utili a garantire l’età media del parco veicoli e la percorrenza chilometrica.

Senza entrare troppo nel merito dei tecnicismi, l’idea partorita dalle menti del vertice aziendale in dubbio di riconferma, Lucibello e Vulcano in primis, che a quanto pare non sono poi così tanto assicurati alla poltrona, è un meccanismo economico tale da disincentivare i primi tre giorni di malattia, attualmente a carico dell’azienda.

La cosa, ovviamente, non è stata presa bene dai sindacati, per nulla convinti che il sistema porti al recupero delle somme non erogate dal fondo nazionale per malattie, oltretutto anche in considerazione del fatto che, stando ai dati aziendali, le assenze per malattia sono drasticamente calati negli ultimi anni, fino a far diventare l’Amtab un’azienda fisicamente “in salute”, se ci perdonate il gioco di parole.

Di contro, e la cosa pare non sia piaciuta per niente, i sindacati hanno chiesto di conoscere nel dettaglio le spese sostenute per consulenze legali e in merito agli appalti, il riepilogo di tutte le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, escluse quelle derivanti da graduatoria di concorso ovviamente, nonché di tutte le famigerate promozioni senza concorso, il riepilogo dettagliato delle spese sostenute, comprese quelle legali per cause in cui l’azienda è stata soccombente e quelle sostenute per la formazione.

Tutti argomenti di cui abbiamo abbondantemente scritto in questi anni, come ben ricordano gli appassionati della saga “Amtab  a pezzi”; risposte a quelle che evidentemente sono domande scomode, per quanto ci risulta, non ne sono arrivate e chissà se mai arriveranno. Sabato prossimo, intanto, è in programma un nuovo sciopero del personale. Con queste premesse, difficile dare torto ai lavoratori.

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