Si chiama Bari Ecocity, è l’associazione ambientalista costituita oggi con l’obiettivo di essere punto di riferimento cittadino per le tematiche ambientali e per le questioni dello sviluppo sostenibile, in un territorio urbano che dovrebbe fare della tutela del paesaggio e dell’ecososistema una delle sue priorità.

Tra i promotori dell’iniziativa c’è l’avvocato ed ex consigliere comunale Giuseppe Carrieri: “Bari si colloca purtroppo solo all’87esimo posto su 104 nella recente classifica delle Città Verdi Italiane del Sole24 ore, con dati allarmanti. Solo 8mq per abitante di verde urbano contro i 996mq della vicina Matera – sottolinea Carrieri – solo 0,0013 chilowattora per abitante di energia rinnovabile prodotta, contro i 30,15 di Padova. Per non parlare della raccolta differenziata, con Bari ferma al 43%, rispetto per esempio all’86% di Ferrara”.

“Se a ciò si aggiunge il dato che vede il trasporto pubblico cittadino, tra bus Amtab e taxi, a integrale trazione termica fra benzina, gasolio e metano – sottolinea – con assenza di modalità ibride e/o elettriche, è evidente che si è in presenza di importanti criticità ambientali che impattano negativamente sulla salubrità dell’ecosistema urbano”.

Carrieri è stato eletto presidente di Bari Ecocity, al suo fianco i 30 fondatori hanno designato vicepresidente Marta Menichelli e Paola Cara, segretario Angelo Degiosa, responsabile della Comunicazione Sergio Jacobone, responsabile Tesseramento Rosanna Colonna, responsabili dei Giovani Luca e Marco Lamacchia, responsabile dell’Organizzazione Paolo Bevilacqua.

“A breve partiranno una serie di iniziative concrete – conclude Carrieri – tra convegni, petizioni, referendum interrogazioni, raccolta firme e adozione di spazi verdi, che si affiancheranno all’attività di controllo della sostenibilità ed ecocompatibilità dell’azione amministrativa del Comune di Bari che, sulle tematiche ambientali, troppo spesso è stata deficitaria”.

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