Il signor Debenedictis entra nel negozio del cinese Miao, al civico 17 di via Carulli, per riparare il suo cellulare. Deve cambiare lo schermo andato in mille pezzi. Il commerciante provvede alla sostituzione, ma al momento di saldare il conto l’uomo ha un malore improvviso.

I presenti aspettano l’arrivo del 118, che soccorre il malcapitato e lo porta via per gli accertamenti. Il guaio, soprattutto per Miao, è che il signor Debenedictis se ne va col cellulare come nuovo senza però aver pagato il conto. Miao non trova traccia del cliente neppure nelle immagini delle telecamere interne al negozio, così denuncia il fatto e la Polizia Locale si mette a caccia dell’uomo.

Dopo i primi accertamenti si scopre che le generalità fornite dal Debenedictis, che evita di mostrare documenti, sono false. In un colpo solo, dunque, siamo in grado di raccontarvi una succulenta puntata della nostra rubrica: “Povero a chi capita“, ma anche sottolineare l’uso improprio del 118, questa volta chiamato non come un qualunque taxi, ma addirittura per portare a termine la truffa. Stata in guardia ai clienti aumma-aumma, le escogitano tutte pur di non pagare.

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