L’Istituto Oncologico come il Policlinico e il Pediatrico. A meno di una settimana dalla denuncia precedente, la Fials torna a sollevare il caso del personale infermieristico demansionato, ovvero dirottato verso compiti amministrativi, in barba alle leggi e al Contratto Nazionale di Categoria.

“In alcune Unità Operative di questo Istituto – scrive il segretario Aziendale Fials, Domenico Romano Losacco – si definiscono e attuano con il coinvolgimento dei professionisti sanitari, piani di lavoro di rilevanza amministrativa; è il personale infermieristico il più esposto, in alcune realtà è occupato in via prevalente alla gestione del sistema informatico CupNet, Exprivia e Areas Enginering e risulta addirittura dotato di credenziali personali di accesso al sistema o impegnato in attività completamente amministrative”.

“È illegittimo, irragionevole, e deprecabile sotto ogni profilo – sottolinea – l’assegnazione di personale infermieristico ad attività amministrative, si chiede in forza di legge di attivare un tavolo di confronto riguardo al fenomeno del demansionamento del personale sanitario cui viene imposto sia l’utilizzo dei programmi CupNet, Exprívia e Areas, con la contestuale sospensione immediata di tutte le attività non di pertinenza con il profilo professionale infermieristico”.

“Di fronte a casi di personale impossibilitato all’espletamento delle proprie mansioni in virtù di particolari condizioni fisiche debitamente certificate, codesta Amministrazione –  conclude Losacco – in ossequio alle normative vigenti, deve attivare in favore dello stesso le dovute tutele giuridiche”.

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