In totale sono 1 milione e 600mila euro le sanzioni da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le società Vantage Group s.r.l., Pubblicamente s.r.l., Golden Car s.r.l.s. ed Entity Holding Italia s.r.l.s. (denominate rispettivamente My Car No Cost, Spot & Go, Golden Car e AutoNuovaGratis) e 3 milioni di beni sequestrati da parte della Guardia di Finanza in danno all’amministratore della Vantage Group, Massimiliano Casazza.

Questi dati, del tutto approssimativi, interessano migliaia di risparmiatori italiani che hanno creduto nelle imprese che commercializzavano l’acquisto a costo zero di qualsiasi modello di auto in cambio di pubblicità sulla fiancata, il cosiddetto wrapping. In Puglia il primo incontro tra i consumatori che si sono fidati delle suddette società avverrà in mattinata a Lecce, ma anche nelle altre città come Bari e Taranto altri utenti si stanno mobilitando sul da farsi.

“I problemi sono iniziati circa un anno fa, nel dicembre 2018, quando a Lecce sono state irrogate ingenti sanzioni pecuniarie per violazione del codice della strada alle vetture che presentavano gli adesivi pubblicitari sulle fiancate – afferma il VicePresidente di Adusbef Puglia, Avv. Vincenzo Laudadio -. Da quel che emerge dai primi riscontri sembrerebbe che in sede di acquisto della vettura, gli acquirenti venivano avvicinati da responsabili delle indicate società, agevolati dalla collocazione di postazioni mobili all’interno delle varie concessionarie, per proporre l’acquisto mediante il wrapping; contemporaneamente veniva predisposta la sottoscrizione di prestiti/fideiussioni da parte di soggetti, che pare fossero privi di autorizzazione all’erogazione di credito perché non iscritte negli appositi elenchi degli intermediari finanziari”.

“A fronte di un investimento iniziale di circa 6mila euro – continua l’avvocato Laudadio – gli incaricati avrebbero ricevuto un rimborso tra i 350 e i 450 euro mensili a titolo di rimborso spese, in cambio di fotografie da pubblicare sui social per sponsorizzare varie aziende: un vero affare”.

“La vicenda – conclude – sembra coinvolgere tutte le società che, a vario titolo, hanno concorso alla costruzione del sistema oggetto di provvedimenti giudiziari ed amministrativi.
Per ricevere informazioni scriveteci ad adusbef@laudadiofirm.it , sarete contattati”.

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